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Linguae Mortae Rock/pop/funk MY SPACE |
VOTI: 43.4 |
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BIOGRAFIA Nella cittadina di Bastardonia, il temutissimo LB, tiranneggiava senza pietà i miseri abitanti di codella località, e nulla di meglio spettava ai malcapitati forestieri che transitavano per colà. Come è di facile intuizione, LB era un piccolo bastardo infame, ma è doveroso aggiungere che egli era ragioniere, dirigente di una ditta di materiali radioattivi, nonché avaro detentore di numerosi possedimenti e ricchezze, spietato e dispettoso. La sua massima esaltazione era provocare stizza in coloro che si trovava dinnanzi, la sua psiche era un contorto e inesplorabile labirinto oscuro, una mente malefica e ossessiva, un macchinario truculento che non lasciava via di scampo. Attraverso quelle lenti il Bastardo scrutava con aria di sfida il mondo: tutto doveva quadrare, tutto doveva sottostare al suo controllo, nulla doveva sfuggire alla sua egemonia, la sua vita era una continua ispezione ed un'eterna ricerca della perfezione. La sua passione erano le sei corde, ma nel suo diletto rientravano pure le altre arti musicali, le pi∙ svariate. Infatti, tra impianti e strumentazioni, il nostro LB sfoggiava fieramente i pi∙ disparati apparecchi musicali: bassi, chitarre, microfoni, amplificatori e via discorrendo. Il tutto custodito con estrema gelosia, curato meticolosamente. Egli si baloccava spaziando dal suono acustico a quello elettrico, dalla classicità delle sei corde all'ebbrezza delle dodici, dal suono melodico ed emergente della chitarra a quello ritmico e profondo del basso, accompagnando magniloquente il tutto con la sua voce soave. Solo in quegli istanti si poteva notare un barlume di umanità, che scompariva repentinamente quando l'ilare evasione cessava, e la malignità tornava a incombere su quegli sventurati cittadini di Bastardonia. Ma era ignaro, mai avrebbe sospettato che a breve un inaspettato e temibile avvenimento avrebbe ribaltato quella quiete densa di tensione, una quiete che durava ormai da troppo tempo. Troppo. Tanto che la percezione di ore, giorni, mesi era stata alterata, e nessuno pi∙ riusciva a raccapezzarsi della dimensione temporale in cui si trovava. Come era consuetudine, durante l'intervallo che smorzava l'attività lavorativa e alleggeriva il gravoso fardello di numerose mansioni, Little Bastard godeva soddisfatto della sua passione, dando sfogo al suo estro creativo. Mai fece collimare lavoro e diletto, nonostante la sua azienda fosse suo campo di battaglia per entrambe le attività. Eppure un dì accadde il disastro, l'imprevedibile. Un calo di tensione, un rapido gesto, un guizzo fulmineo e la tragica rottura di una corda, una melodia distorta e poi infranta, un equilibrio in frantumi, un dramma inaspettato. Un'onda impetuosa di panico travolse LB, che stordito e tramortito da quella funesta e rovinosa sciagura cadde in uno stato catalettico cronico e intenso che sembrò essere interminabile. L'attimo che rivoluzionò la vita del Morganatico fu effimero, sfuggente, quasi irreale. Forse fu il fato, forse no, ma ciò non cambia che il Bastardo Infame perse il controllo non solo di se stesso, ma anche di tutto ciò che concerneva la sua magnificente azienda: la struttura, apparentemente solida e intaccabile subì diversi danni, e il materiale radioattivo custodito con accortezza venne in parte disperso. Un'ondata travolgente di centinaia e centinaia di kilotoni investì la vasta area circostante l'azienda senza risparmiare la benchè minima forma di vita. Le radiazioni alterarono profondamente il territorio circostante; la fuoriuscita di sostanze nocive quali uranio, plutonio, trizio, iodio, kripto ebbe conseguenze inenarrabili e astruse, nonché fortuite. Quando il maligno LB iniziò a riacquistare i sensi la sua mente era dominata da un forte senso di storditaggine e confusione. Ignaro dell'accaduto e in preda a un lieve panico tentò di riorganizzare le idee, di capire cosa fosse successo, del perché e del percome si trovasse in codella scomoda situazione. La sua attenzione venne catturata da una fonte di luce abbagliante che gli si avvicinava inesorabilmente. Tentò di focalizzare quell'imponente figura ma invano. Non fece in tempo a reagire che il suo corpo venne sollevato da terra con estrema facilità e trasportato in un luogo piuttosto lontano, chiuso, misterioso, dalle luci soffuse e ove si poteva udire un fastidioso sottofondo musicale. Non passò troppo tempo prima che quel corpulento essere fluorescente dalle sembianze umane iniziò ad assumere contorni pi∙ definiti, l'immagine cominciava ad essere pi∙ chiara. Quasi con sgarbata confidenza l'ignoto personaggio approcciò col Bastardo, che si trovò a un tavolo, seduto con un calice nella mancina, il quale conteneva un nettare chiaro e dorato, leggermente frizzante... doveva per forza essere birra! Quella bevanda divina fu un toccasana per la Carogna, che si riprese in un baleno. Dopo le presentazioni e diversi convenevoli l'identità del misterioso individuo fu svelata: Zio Plutonio era un tipo alquanto particolare, appassionato di percussioni, schietto e alla mano, un po' fuori di testa, quindi non esitò a prender subito confidenza con LB, proponendogli un'escursione al Bosco Infamia, proprio nei pressi dell'azienda del Subdolo. Non potevano neanche lontanamente immaginare cosa sarebbe spettato loro. Si avventurarono nella vegetazione: il Bastardo rimaneva diffidente nei confronti di quell'individuo radioattivo. Nonostante ciò lo seguiva con inusuale mansuetudine, poiché era ancora frastornato dall'esperienza sconvolgente avvenuta poco prima. Zio Plutonio esaminava attentamente con lo sguardo le cortecce degli alberi che li circondavano, il sottobosco, le radici... Erano attorniati da un'armonia di colori che spaziavano dal bruno, all'ocra, al verde brillante... Forse eccessivamente brillante: un alone luminoso avvolgeva tutta la flora circostante. L'attenzione di Zio Plutonio fu catturata da un particolare micete: era di dimensioni spropositate, emanava un'aura affascinante, quasi attraente. Per l'appunto la coppia si catapultò in un baleno per analizzare pi∙ accuratamente quel fungo astruso. Nemmeno il tempo di aprire bocca per il Bastardo, che Zio Plutonio vi si era già fiondato addosso, ansioso di provare nuove esperienze trascendenti e ultraterrene... Ma i suoi sogni vennero ben presto infranti bruscamente: sembrava incredibile, ma da quel Fungo provenne una vocina irritante e scocciata, che imprecava e inveiva contro l'indesiderato attacco dello Zio. In un batter d'occhio rilasciò spore che procurarono ai due avventurieri effetti allucinogeni, e senza che questi se ne rendessero nemmeno conto si ritrovarono sbalzati in un'altra dimensione, ove tutto era ovattato e impalpabile, quasi surreale. In questa estasi mistica si stavano inoltrando i due spavaldi, inconsapevoli del mero destino che spettava loro... il cielo di un affascinante colore purpureo venne squarciato da un lampo abbagliante, il bosco avvolto in una lattiginosa e opaca atmosfera di quiete venne illuminato e la tranquillità fu improvvisamente infranta dal fragore di quella saetta. In una nuvola di fumo bianco, quasi luminoso, apparve un insolito personaggio, che ben presto si rivelò: "Sono Titania! Sono la Regin..." La sua spavalderia e magnificenza furono stroncate dall'uomo radioattivo in men che non si dica: "Guarda che bimba!" fece al suo compare, ma egli non diede troppa importanza alle fattezze giovanili e fiorenti della donzella, quanto a quelle sinuose e sottili dello strumento che portava con se: esso era lucente, affusolato e di un bel colore verde acqua di palude del pianeta Octagon 019. "Ma quello È un basso!", esclamò l'omino bastardo. Stizzita, Titania cercò di riprendere il controllo della situazione: "Sì, ovvio! Questo è il mio Vindemiatrix, il basso è lo strumento del piacer..." "Ma dai!". Quella vena di sarcasmo interruppe la bassista, ma fu necessario un po' di tempo per capire da dove era venuta quella frecciatina. Il funghetto saltò su, e con il suo flebile tono e con espressione seccata iniziò: "prima di tutto dovreste chiedervi cosa ci fate qui, ma forse sarebbe meglio capire Chi siete e Se siete...insomma, un batterista saltato fuori da un incidente radioattivo, un ragioniere bastardo e musicista che prevarica una cittadina surreale, una ragazza saltata fuori da una nuvola di vapore che indossa un mantello e porta un basso a tracolla e un fungo magico che vi sta facendo una predica bella e buona. Questo è ai limiti del possibile!". Non fece in tempo a terminare il suo discorso che subito venne attaccato da infinite obiezioni e critiche. Sussurrando tra se e se che non era possibile altra soluzione, iniziò ad assumere una colorazione atipica fucsia con sfumature citrine, e venne circondato da un'aura cerulea che emanava una forte energia e un intenso calore. La cosa più stupefacente è che quell'organismo di sessualità indefinita e spiccata ambiguità sprigionò un vigore inaspettato e pronunciò un'inquietante detto in lingua arcaica, che risuonò ed echeggiò nell'ambiente circostante, tanta fu l'enfasi con cui venne enunciato. Calò il silenzio: da quelle bocche non proveniva più alcun suono, le loro espressioni erano sbalordite, inquietate e curiose, gli sguardi irrequieti in cerca di spiegazione. Il micete intervenne: "Siccome disturbavate la quiete e creavate zizzania ho ritenuto opportuno compiere un incantesimo: le vostre lingue rimarranno quiete per un bel po', così potrete esprimervi in maniera pi∙ artistica e produttiva, dato che siete tutti musicisti, a quanto vedo. Potreste addirittura provare insieme, mettere su un gruppo. Perché no, potreste fare musica insieme. E chiamarvi Linguae Mortae". In una scena che rasentava la ridicolezza Zio Plutonio intervenne spavaldo, spiazzando quel funghetto che iniziava ad eccedere di presunzione: "Magic Mushroom, per stavolta ti darò retta a patto che tu presti la voce al gruppo. E ricordati che Non C'è Nulla Che Mi Inibisca, nemmeno le tue magie". |
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COMMENTI
Tita
tun - tu tun -tu tu tu tu - tu tu tu tu - tu tu tu tuuuunn Simo T$O$ grazie mille,nn vedo l'ora che arrivi il 17,mi sa che spaccheremo tutto! ciao simo the $ame old $tory Piercing UNa lingua cosi non la bacerà mai nessuno!! BEAAAAH |
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